Bluffare

Non c’è niente di più elegante ed eccitante che fare un grosso bluff al tavolo da poker. Per il pokerista, infatti, non c’è niente di meglio che intascare un bel piatto con una pessima mano di poker. Per il giocatore di poker è una soddisfazione sapere che ha giocato meglio del suo avversario.

Purtroppo, molti giocatori si mettono nei guai bluffando troppo spesso. Questo è ancora più vero in Internet che nelle partite dal vero. Bluffare molto non è un comportamento che paga in Internet, soprattutto nelle partite low-limit in cui spesso ci sono mani che arrivano allo showdown.

Vi sono due motivi principali per provare un bluff a poker. Quello ovvio è il guadagno immediato che si ottiene da un bluff riuscito. Quando si gioca contro avversari attenti è anche necessario bluffare di tanto in tanto per essere sicuri che ci sia azione in futuro, quando si avranno mani solide. Questo è uno dei motivi principali alla base del successo di Gus Hansen. In tutti i suoi bluff vince e perde molto. Sono i payoff che ottiene quando ha una mano realmente buona che lo rendono un giocatore così di successo. Se non bluffi mai, non ti verranno a vedere molto spesso, mentre un giocatore che bluffa frequentemente sarà affrontato spesso dai suoi avversari. Quindi è l’insieme di profitto immediato ottenuto e valore pubblicitario ricevuto che rende bluffare proficuo quando fatto al momento giusto.

Bisogna tuttavia tenere a mente che una partita in Internet è molto diversa da una partita dal vivo. Bluffare in Internet non ha lo stesso valore pubblicitario che ha in una partita dal vivo. Innanzitutto, molti giocatori non prestano alle partite online la stessa attenzione che in un casinò e non noteranno nemmeno i tuoi bluff. Magari stanno giocando a due tavoli contemporaneamente, guardando la televisione o leggendo l’e-mail. Inoltre, è raro giocare sufficientemente a lungo con gli stessi avversari in Internet per poter approfittare della tua immagine “loose”. Può capitarti di tentare un bluff online e di trovarti 15 minuti più tardi con quattro o cinque giocatori nuovi seduti al tuo tavolo. Naturalmente, talvolta bluffare è necessario in occasione di partite in cui i giocatori non entrano ed escono molto o se si sta giocando contro avversari abituali, ma questa in Internet è più un’eccezione che una regola.

Il risultato finale è che solitamente i bluff in Internet traggono beneficio unicamente dalla particolare mano che si sta giocando. Poiché il valore pubblicitario del bluff si riduce, bluffare in generale è meno redditizio in Internet rispetto alle partite dal vivo.

Ciò nonostante, molti giocatori bluffano troppo in Internet. Ritengo che ciò sia dovuto a due caratteristiche specifiche di Internet: le pareti virtuali di Internet fanno sì che molti giocatori giochino in maniera un po’ più ingannevole di quanto farebbero con un avversario in carne e ossa. I giocatori prendono coraggio e hanno un po’ più di fiducia in se stessi quando non devono guardare gli avversari negli occhi. L’ambiente virtuale, inoltre, rende più facile impegnare chip per provare un bluff. Se stai accarezzando l’idea di fare un bluff, occorre solamente un clic del mouse. Prova a paragonare questo ad una partita dal vivo in cui devi spostare fisicamente le tue chip al centro del tavolo mentre i tuoi avversari ti stanno guardando. Molti giocatori diventano incauti con queste chip “virtuali”.

Occorre stare attenti a non lasciare che queste tentazioni guidino il proprio gioco. Inoltre, bisogna essere consapevoli del fatto che, poiché molti giocatori amano bluffare in Internet, i giocatori verranno a vedere i tuoi bluff un po’ più spesso di quanto accada in una partita dal vivo. Questa è un’altra ragione per essere molto selettivi con i propri bluff.